LA BUCCIA DELL’ILLUSIONE
Le illusioni cadono una dopo l’altra come la buccia di un frutto. Quel frutto ha un sapore amaro, ma è qualcosa di aspro che riesce a fortificare l’esperienza.

Gerard de Nerval

PREGARE PER NIENTE
Quando prego per qualcosa, non sto pregando. Quando prego per niente, quella è vera preghiera.

Meister Eckhart

IL VECCHIO E LA SPERANZA
La vecchiaia è triste non perché cessano le gioie, ma perché finiscono le speranze.

La Rochefoucauld

LA VERA SAGGEZZA
La saggezza consiste semplicemente nel non insegnare a Dio come si debbano fare le cose.  Ammettere di buon grado che le nostre idee non hanno motivo di interessare chicchessia è il primo passo verso la saggezza.

Nicolas Gomez Dávila

ABITO DA SERA
La buona coscienza è spesso un abito da sera indossato prima di aver fatto il bagno.

Carl Rogers (1902-1987)

IL CAMALEONTE E IL ROSPO
«Ognuno crede alle ragioni sue», disse il camaleonte; «io cambio sempre e tu non cambi mai. Credo che ci sbagliamo tutti e due».

Trilussa

CASA
Quando viene la giovane colf di un paese d’Oriente, a ordinare il passato e il futuro della casa, quando al giro di chiave si presenta insieme alla luce del giardino, in lei io te rivedo quando amavo il mondo amandoti, e ritrovo qualcosa dell’eterno che mi spetta.

Ugo Ronfani

IL GATTO ADDORMENTATO
Se avete mai dormito con un gatto/ o con un cane adagiato sopra al grembo,/ ora sapreste che la metamorfosi è possibile,/ che uomo e gatto e cane/ sono entità volatili e cangianti:/ nel sonno condiviso scompaiono le stinte/ gerarchie tra cavalieri e fanti.

Franco Marcoaldi

LE DUE BESTIE AFFAMATE
Un eremita venne interrogato dal giovane discepolo sul perché l’umanità riesca in alcuni casi ad essere tanto perversa e, in altri, tanto buona e generosa: «Abitano in noi — rispose l’eremita — due bestie affamate: una feroce e l’altra mansueta». Domandò il discepolo: «Quale delle due prevarrà in me?». Rispose: «Quella che più verrà da te nutrita».

 L’eremita

HOMO SAPIENS?
La Chiesa non tollera, ma perdona. Il mondo tollera, ma non perdona. 

don Primo Mazzolari